Da sempre la storia delle origini di Villa Franzini è velata dal mistero e ricca di affascinati ipotesi che provano a ricostruire e raccontare la sua evoluzione nel tempo.

Dobbiamo tornare indietro alle origini di Nuvolera; quando i territori ad est di Brescia erano ancora un’unica, grande zona paludosa. È qui che i frati iniziarono ad insediarsi per bonificare le terre e cominciare a costruire le prime comunità parrocchiali della zona.

Da antichi documenti si evince che proprio in Via Camprelle, all’interno di quella che oggi è la proprietà di Villa Franzini, era ubicato uno di questi centri dove sorse il Monasterolo di Sant’Eusebio. Il Monasterolo era il probabile fulcro spirituale di questa neo cittadella. In origine chiamata Nigolera.

Nel 1400 il Monasterolo divenne inadatto ad ospitare il crescente numero della popolazione Nigolerese e quindi, in sua sostituzione, venne commissionata la costruzione della parrocchia di San Lorenzo. L’attuale chiesa del paese di Nuvolera. 

Molto probabilmente le aree del Monasterolo vennero trasformate per essere impiegate per l’agricoltura. Possiamo dedurre ciò perché ancora oggi, all’interno della proprietà, nel complesso adiacente al palazzo padronale, è presente una stanza che potrebbe esser stato un casino di caccia con lacerti di affresco conservati al suo interno e le tracce di un grande camino. 

Ancora tanti altri ritrovamenti curiosi e storie intriganti ci aspettano all’interno della Villa.

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