
Nata nella prima metà degli anni Ottanta, la Collezione Magda Spada è oggi una delle più importanti raccolte private dedicate all’arte del ventaglio in Italia. Frutto di oltre quarant’anni di ricerca, passione e studio, comprende quasi 400 opere tra ventagli, pagine storiche, preziosi quadretti ricavati da antiche pagine di ventaglio e rare testimonianze delle arti decorative europee.
Per Magda Spada il collezionismo è sempre stato molto più di un interesse personale: una continua ricerca della bellezza, guidata dall’emozione della scoperta e dal desiderio di conservare oggetti capaci di raccontare la storia, il gusto e l’eleganza di epoche lontane. Il XVIII secolo rappresenta il periodo che più la affascina e che maggiormente caratterizza la raccolta, perfettamente in armonia con gli ambienti storici della Villa che la ospita.
La famiglia Ferrante: una guida preziosa
La storia della collezione è profondamente legata alla famiglia Ferrante.
Giovanni Ferrante, antiquario e restauratore fu una figura determinante nella formazione della raccolta. Grazie alla sua straordinaria competenza e alla sua sensibilità, contribuì a orientare le scelte di Magda Spada e a valorizzare molti degli esemplari oggi conservati nella collezione.
Accanto a lui, la moglie Giovanna Mor ha rappresentato e rappresenta tuttora una presenza fondamentale. Antiquaria di grande esperienza, amica sincera e consigliera fidata, ha accompagnato Magda per decenni nelle sue ricerche, sostenendola con il suo occhio esperto, la profonda conoscenza del mercato antiquario e una rara capacità di riconoscere la qualità e l’autenticità delle opere.
Oggi questa tradizione continua grazie ad Antonello Ferrante, che ha ereditato dal padre la passione e la straordinaria abilità artigianale. Ogni ventaglio esposto nella Galleria della Villa è custodito all’interno di una ventagliera ideata da Giovanni Ferrante e ancora oggi realizzate dalle mani d’oro di Antonello. Questi eleganti supporti sono diventati parte integrante dell’identità della collezione e contribuiscono a valorizzarne l’allestimento.
Antonio Spada e la passione per la ricerca
Un ruolo altrettanto importante è stato quello di Antonio Spada, fratello di Magda e collezionista di fama internazionale. Fu lui a introdurla nel mondo dell’antiquariato specializzato e a trasmetterle il gusto della ricerca e della scoperta.
I suoi frequenti viaggi, soprattutto a Parigi, e la sua vasta rete di conoscenze contribuirono nel tempo ad arricchire la raccolta con suggerimenti, opportunità e preziosi incontri. Ancora oggi Antonio continua a seguire con affetto l’evoluzione della collezione, contribuendo con idee, consigli e nuove suggestioni.
Una raccolta di rarità e meraviglie
La Collezione Magda Spada riunisce opere che raccontano oltre tre secoli di storia del ventaglio europeo e non solo.
Il nucleo più prestigioso è costituito dai raffinati Vernis Martin, straordinari capolavori francesi del Settecento caratterizzati dalle celebri decorazioni laccate che ne hanno fatto uno dei simboli dell’eleganza aristocratica europea.
Accanto a questi trovano posto preziosi ventagli con pagine di carta appartenenti ai periodi di Luigi XIV, Luigi XV e Luigi XVI, testimonianze rare dell’evoluzione artistica e decorativa della Francia tra Seicento e Settecento.
Particolarmente suggestiva è inoltre la raccolta di quadretti ricavati da antiche pagine di ventaglio del Seicento. Sopravvissute alla perdita della montatura originale, queste opere sono state recuperate e valorizzate attraverso eleganti cornici che permettono di ammirarne da vicino la straordinaria qualità pittorica. Scene galanti, soggetti mitologici, paesaggi e decorazioni raccontano il gusto e la raffinatezza di un’epoca lontana, trasformando fragili frammenti in autentici tesori d’arte.
La collezione conserva inoltre alcuni esemplari di eccezionale rarità provenienti da importanti casate reali europee, insieme a ventagli legati al mondo del Grand Tour, preziosa testimonianza dei viaggi culturali che nell’Ottocento portarono nobili e intellettuali alla scoperta dell’Italia.


Rarissimo ventaglio Grand Tour di Brescia
con vedute del Lago di Garda, 1850 circa.
A completare la raccolta vi è un curioso e affascinante nucleo di circa novanta ventagli calendario del Novecento, realizzati in carta e distribuiti come oggetti promozionali o ricordo. Una collezione nella collezione che documenta l’evoluzione del ventaglio da oggetto aristocratico a raffinato strumento di comunicazione popolare.
Insieme, questi esemplari compongono un patrimonio di straordinaria varietà e valore, capace di raccontare non solo la storia del ventaglio, ma anche quella del gusto, della moda e delle arti decorative europee attraverso i secoli.
Non solo ventagli
La curiosità e il desiderio di esplorare nuovi ambiti del collezionismo hanno portato Magda Spada a raccogliere anche oggetti strettamente legati al mondo del ventaglio e alla vita quotidiana delle epoche passate.
Tra le raccolte più sorprendenti figura una straordinaria collezione di Par Joue, eleganti accessori utilizzati nell’ Ottocento per proteggere il viso dal calore del fuoco dei camini. Oggi questi raffinati oggetti rivestono interamente le pareti di tre sale della Villa, creando un allestimento di grande impatto scenografico e offrendo una rara testimonianza di una tipologia ormai quasi scomparsa.
Di particolare rilievo è anche la raccolta di Porta Bouquet, custodita all’interno di due teche espositive che conservano quasi un centinaio di esemplari. Finemente decorati e realizzati in materiali preziosi, questi oggetti accompagnavano le dame durante ricevimenti e balli, contenendo piccoli mazzetti di fiori profumati. Riuniti insieme, costituiscono una delle raccolte più affascinanti e suggestive dell’intera collezione.
Con il passare degli anni, tuttavia, la ricerca di Magda è andata oltre il ventaglio come oggetto storico. La passione si è progressivamente trasformata in una vera e propria ricerca di tutto ciò che ne richiamasse la forma, dando vita a una raccolta originale e sorprendente.
Accanto ai ventagli trovano così posto orologi, menu holder, segnaposto, scatoline, teiere e numerosi altri oggetti curiosi e talvolta stravaganti accomunati dalla silhouette del ventaglio. Una collezione nella collezione che testimonia il fascino esercitato da questo oggetto ben oltre la sua funzione originaria e racconta come la forma del ventaglio sia divenuta, nel tempo, un autentico motivo decorativo.
Uno sguardo al presente
Dopo oltre quarant’anni di ricerca e acquisizioni, il ritmo con cui la collezione continua ad arricchirsi è naturalmente cambiato. Oggi i nuovi ingressi sono più rari e selezionati: l’attenzione si concentra esclusivamente su esemplari di eccezionale rilevanza storica, artistica o per particolare bellezza, capaci di apportare un valore significativo a una raccolta già straordinariamente ricca e articolata.
Parallelamente alla ricerca di nuovi pezzi, si è sviluppato un importante progetto di studio, catalogazione e valorizzazione del patrimonio conservato. È infatti in corso la realizzazione dell’archivio della Collezione Magda Spada, un lavoro fondamentale per documentare, ordinare e approfondire la storia dei singoli esemplari, delle loro provenienze e delle vicende che li hanno accompagnati nel tempo.
A guidare questo percorso vi sono la nipote Gaia Panigalli e Carlotta Beccari, che si sta dedicando allo studio della collezione con straordinaria dedizione, sensibilità e autentico amore per questo patrimonio. Attraverso un attento lavoro di ricerca, confronto e approfondimento storico, Carlotta contribuisce ogni giorno a far emergere nuove informazioni, connessioni e racconti nascosti dietro ogni ventaglio, pagina e oggetto conservato nella raccolta.
L’archivio non rappresenta soltanto uno strumento di catalogazione, ma un progetto volto a preservare e trasmettere la memoria della collezione alle generazioni future, valorizzandone il significato storico, artistico e culturale.
La Collezione Magda Spada continua così il proprio cammino: meno orientata all’accumulo e sempre più dedicata alla conoscenza, alla conservazione e alla condivisione di un patrimonio unico, costruito nel corso di una vita e oggi affidato allo sguardo e all’impegno di chi ne raccoglie l’eredità.


